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Ciao mamma, vado ad Amburgo

“Mamma, senti, ti devo dire una cosa…”

“Dimmi amore”

“Vado ad Amburgo!”

“Ah che bel viaggio! Quando vai? Quando torni?”

“Ehm, veramente ci rimango”
 
Un po’ se lo immaginava, un po’ sperava che cambiassi idea. Ma di rimando la risposta è stata: “ma sei matta/ cosa vai a fare/ molli il lavoro/ hai una sicurezza/ molli tutto/ perché?”.
 
Erano mesi che già facevo la spola avanti e indietro tra Milano e Amburgo. L’avevo già visitata, conosciuta e amata. E poi il Santo, che tutti i giorni mi sopporta, era stato trasferito qui dall’azienda per la quale lavorava in Italia, con sede centrale ad Amburgo. Era un’occasione da prendere al volo.
 
Improvvisamente, quando l’ho detto a mia mamma, mi sono resa conto che lo stavo facendo per davvero. Che da li a pochi mesi, mi sarei trovata a più di 1000 chilometri da dove vivevo, a 1200 da mia madre e 1500 da mio padre. 
 
Mi sono proprio resa conto che stavo andando incontro all’ignoto. E ti dico la verità, per quanto mi spaventasse, questa cosa mi inebriava.
 
Non voglio che questo articolo sia considerato un’inno a lasciare l’Italia. E’ solo parte della mia storia e di quello che mi sta succedendo.
 
Ovviamente ho scelto il periodo più brutto per venire qui. Le giornate sempre più corte, il freddo sempre più pungente, il non so DAVVERO cosa mettermi. 
 
A parte questo, sono rimasta meravigliata: ho conosciuto persone fantastiche, di tutte le nazionalità. Ogni volta che racconto un’uscita sembra di raccontare l’inizio di una barzelletta (“eravamo: un’italiana, un’americana, uno spagnolo e un ghanese”). Mi fa sempre molto ridere questa cosa e allo stesso tempo ti rendi conto quanto puoi imparare da persone con vissuti così diversi.
 
La cosa pazzesca è che sono arrivata qui pensando di aver visto giusto “due cose” in vita mia: mi sono trasferita più volte, mi so adattare, ho studiato, mi sono trovata un lavoro. Poi conosci gente che ha viaggiato per tutti i contenenti terrestri e lunari. E ti rendi conto quanto in realtà tu sei rimasta dentro la tua comfort zone e ti sei barricata dentro.
 
Alla fine il 26 Ottobre ho preso l’aereo e sono sbarcata qui, definitivamente (o perlomeno per qualche tempo). 
 
In questi primi mesi le cose che mi hanno colpito di più sono state: 
• fuori ci può essere anche la bufera, ma le tipe dentro i bar, sono rigorosamente in magliettina smanicata, manco fosse estate.
• è pieno di parchi meravigliosi
• è la patria del pane e della cannella (che odio!)
• la birra (buonissima) costa meno dell’acqua
• sotto lo strato di apparente (e molto fine) di ghiaccio, i tedeschi sono dei pasticcini
• Il cielo, quando non è grigio, ha dei colori che non sapevo manco potesse avere
• Non sanno cucinare la pasta
• Stravedono per il cibo italiano
 
Qualsiasi persona con la quale ho parlato, prima di trasferirmi, mi ha detto: “bella la Germania, eh, ma che lingua di m***a!”. Effettivamente non è la lingua più facile del mondo, o perlomeno immediata, ma dopo circa tre mesi di un corso super intensivo mi barcameno tra la nostra terza/quarta elementare. 🙂 Non sono un mostro nelle lingue, e al supermercato mi nascondo ancora dietro la frase “Karte, bitte!” quando non ho idea della cifra che la commessa mi abbia detto.
 
Se hai la possibilità di muoverti, anche solo per un periodo, fallo! E’ una esperienza pazzesca e soprattutto la tua testa impara ad andare a mille all’ora.
 
Detto ciò, non si è mai troppo grandi, vecchi o rincoglioniti per provare qualcosa di diverso e uscire dalla comfort zone. Io per ora mi sento più umile, più vera e più felice!
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Parigi per creativi.

5 Comments

  • 26 febbraio 2018 AT 21:59
    Lils

    Adoro ♥️
    Ancora, ancora!!!

    REPLY
  • 1 marzo 2018 AT 11:20
    Melania

    Sono stata ad Amburgo l’estate scorsa come tappa del mio viaggio delle fiabe in camper e bici con marito e 2 bimbe. Bellissima!

    REPLY
    • 1 marzo 2018 AT 11:42
      CarlottaZaina

      Ma che bel viaggio! Bellissima idea da fare tutti insieme.
      Amburgo è molto poco tedesca, ma allo stesso tempo la trovo davvero molto stimolante.
      Figo il viaggio on the road con le bimbine!

      REPLY
  • 4 marzo 2018 AT 17:49
    michi

    I’m proud of you.❤️

    REPLY
    • 4 marzo 2018 AT 20:49
      CarlottaZaina

      <3 <3 <3

      REPLY

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