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#multiwomen: intervista a Stefania di LadyMarketer.net

Finalmente cominciamo con la prima intervista del progetto #multiwomen! Come ho detto in post precedenti (vedi qui), è un progetto che mi appassiona e nel quale credo molto: ti presenterò ogni sabato delle donne multipotenziali con le quali ho avuto a che fare nelle scorse settimane, le quali, hanno acceso diverse lampadine nella mia testa.

Bene, partiamo!

La prima #multiwoman che voglio presentarti è Stefania. L’ho conosciuta attraverso un gruppo di blogger che seguiamo tutte e due. Mi è stata da subito davvero molto simpatica: ho riconosciuto una grinta scoppiettante e una gentilezza pazzesca. Vive in Australia e si occupa di marketing online per le donne. Sul web è conosciuta come Lady Marketer e se vuoi saperne di più ecco il link alla sua pagina facebook e al suo sito. Ma non voglio svelarti di più, leggi la sua intervista meravigliosa!

1) Ciao Stefania, sono davvero felice che tu faccia parte del progetto #multiwomen. Ma partiamo dalle basi: chi sei?

E’ una bella domanda! Mi chiamo Stefania Cassarino, ho 25 anni e sono autrice di Lady Marketer e Donne nel Digitale, due progetti nati da pochissimo con l’obiettivo di informare sulle tematiche del digital marketing ma anche creare una rete di supporto ed ispirazione per le donne che operano nel settore.

2) Mi piace sempre conoscere le origini delle persone che intervisto: da dove vieni? Ma soprattutto, dove sei adesso?

Vengo da un piccolo paesino in provincia di Milano, dove praticamente ci sono più mucche che persone. Sono cresciuta tra campagne e cascine, ma fin da bambina era una realtà che mi stava stretta. Sono sempre stata per la libertà e per esplorare luoghi nuovi.

Da bambina mi perdevo tra le campagne dei dintorni con la mia bicicletta. A 15 sono partita per Londra con mia cugina con la scusa di recuperare le lacune del mio scarsissimo 6 in Inglese.

A 18 anni è arrivato l’attesissimo momento della patente. Vivo a pochi km da Milano, e per me era la città più bella del mondo. Ho avuto un bel giro di conoscenze, ho iniziato a frequentare i locali della Milano Bene fino ad arrivare a lavorarci come PR. Serate, cene, inviti ai party, bottiglie…tutto gratis. Per me era un piccolo sogno, mi chiamavano la regina della notte e io mi sentivo libera di vivere. Come ogni fase della mia vita, anche questa è durata poco.

A 21 anni decido di aprire un’attività tutta mia nella periferia di Milano che gestivo conciliando i miei studi universitari. Se c’era qualcosa che mi riusciva bene era lo studio. Poi mi sono laureata e la mia memoria di ferro si è andata a farsi un giro senza mai più ritornare. Ma presto mi sono resa conto che non potevo svegliarmi nel cuore della notte nel dubbio di aver pagato una fattura o versato le tasse nell’F24. Avevo 22 anni e un mondo da vedere.

Così a 23 anni, laurea in mano e tanti sogni, ho comprato uno zaino e sono partita per l’altra parte del mondo: l’Australia. Vivo a Melbourne da 2 anni e mezzo, un odi et amo che a volte scombussola. Milano manca, gli italiani un po’ meno.

3) Wow, sei un’esplosione di energia! Ma quindi qual è il tuo background personale? 

Ho fatto due anni di liceo scientifico, per poi capire che io, matematica e latino non eravamo troppo compatibili. 

Alla fine, mi sono diplomata in Scienze Umane e Comunicazione. La psicologia mi affascinava un molto, la comunicazione di più. Non me ne sono mai pentita! Forse, ma col senno di poi studiare scienze sociali si è rivelato molto più utile di funzioni matematiche e declinazioni di latino.

Nonostante tutti mi vedessero come avvocato a me il diritto faceva schifo, e alla fine mi sono laureata in Relazioni Pubbliche e Comunicazione d’Impresa, una tesi in Marketing e un micro Master in Social Media alla Boston University.

4) Tornando al presente, che progetti hai ora? Di cosa ti stai occupando?

Sono in una fase di transizione. Ho iniziato a stringere le prime collaborazioni marketing come Freelance e ho avviato due progetti personali: Lady Marketer, il mio sito web, dove condivido informazioni e articoli nel mondo del digital marketing, social media e opportunità del Web e Donne Nel Digitale, un hub dedicato alle donne che lavorano o vorrebbero lavorare nel mondo digital.

Entrambi sono ancora in fase di start Up ma sono progetti in cui credo molto e che mi stanno portando tante soddisfazioni nonchè le prime opportunità lavorative!

A volte fa paura, ma che bello vedere qualcosa di MIO prendere forma e colore!

5) So che il tema di essere multipotenziale, ti piace molto e quindi vorrei chiederti: quando hai scoperto o preso consapevolezza di essere una #multiwoman?

Credo di averlo realizzato al Liceo, ma ne ho preso consapevolezza molto più in là.

Tutti mi dicevano che ero sprecata, che potevo fare di più, che dovevo tornare al Liceo Scientifico. Io non capivo, non mi sentivo diversa, semplicemente c’erano cose che mi riuscivano bene e facilmente anche in campi diversi. Per me era normale, non mi sono mai sentita migliore di altri, né allora né mai.

La consapevolezza è arrivata penso un paio di anni fa, con una violenta crisi esistenziale o la cosiddetta crisi dei 25 anni.

Per la prima volta nella mia vita non sapevo cosa volevo o dove volevo andare. Vivevo le mie giornate nell’insoddisfazione e non riuscivo nemmeno a capire cosa avessi voluto fare di diverso. Persa. Una foglia che svolazza col vento d’autunno in una città che faceva solo rumore.

Essere lontano da casa non mi aiutava. Avevo bisogno di aiuto, io che aiuto sempre gli altri e non chiedo mai. Volevo la mia mamma, una chiaccherata con papà, un caffè con le amiche di sempre. Invece ero solo dall’altra parte del mondo, 17.000 km da dove ero nata e a 10 ore di fuso orario dalla mia famiglia.

Ho fatto quello che non faccio quasi mai: ho pianto. Poi mi sono seduta e ho respirato.

Mi sono fatta una domanda che forse non mi sono posta mai: cosa mi piace? Quali sono le mie passioni? E qui è partito il dilemma. Qui è iniziata la mia consapevolezza. Mi piacevano tante cose, volevo fare tanto, e farlo tutto insieme.

Ho da sempre avuto mille sogni: fare carriera e aprire una scuola in Africa per aiutare i bambini dei villaggi ad aver accesso ad un’istruzione. Volevo aprire una mia azienda. Volevo viaggiare, scrivere, amo la fotografia. Volevo avviare un’associazione o fare parte di un progetto sociale, magari per supportare le donne vittime di violenza. Volevo fare l’attivista per i diritti delle donne.

Per me è sempre stato difficile scegliere: voglio tanto e voglio tutto. La gente ti dice che nella vita non si può avere tutto. BALLE. Si può, basta volerlo con tutta te stessa, e allora sono partita da lì.

Lady Marketer è nato così, unendo le mie passioni: Il marketing, la scrittura, le donne.

Mi piacerebbe che il tutto si trasformasse in una Web Agency e Donne nel Digitale diventasse un evento e un porto sicuro dove sentirsi rispettate, appagate e risaltate.

Vorrei riuscire a crescere così tanto da andare a fare sensibilizzazione nelle scuole sul tema, per incentivare le ragazze a credere che non esiste qualcosa che non possono fare. Ma ancora di più per creare consapevolezza nei maschietti, che non si sentano superiori o svincolati da certi obblighi e responsabilità solo in quanto MASCHI, in quanto credo che la differenza di genere è una cosa che non dovrebbe esistere.

6) E quindi, come questo ha trasformato la percezione di te stessa e dalla tua vita?

Mi ha fatto capire che a volte siamo noi stessi a porci dei limiti, senza abbracciare le mille opportunità che la vita ci pone davanti.

Perché dovrebbe piacermi fare solo una cosa? Chi l’ha detto che se amo l’arte non posso appassionarmi alla matematica? Chi lo ha detto che devo trovare la mia via a 20 anni? Che non posso rinascere e scoprire nuove passioni a 50?

Mia madre ha iniziato a studiare l’inglese a 49 anni. QUARANTANOVE. Troppo tardi? Ma perché? Ma chi decide queste cose?

Siamo liberi. Liberi di appassionarci, di fare più cose contemporaneamente, di cambiare idea e cambiare destinazione.

Ma più di ogni cosa, siamo libere di amare la vita nelle sue diversità e contraddizioni, senza lasciarci scalfire dai preconcetti di una società che ha stabilito regole e aspettative inesistenti. Siamo libere di abbracciare le opportunità e le passioni, anche con paura e un po’ di incoscienza, ma di fare ciò che ci fa sentire vive e soddisfatte dei potenziali che abbiamo. Siano essi uno o duemila. Dov’è la differenza?

7) Come essere una #multiwomen ti ha influenzata o aiutata a scegliere il tuo lavoro attuale?

Ho collegato le mie passioni e ho costruito qualcosa di mio.

Mi è venuto naturale, un’idea ne ha portata un’altra, e ha collegato le parti di un puzzle che sembrava aver perso dei pezzi.

8) Tutti la fuori parlano di nicchie e dell’essere specializzati, quando il mondo ci indica proprio il contrario. Quindi come #multiwomen, abbiamo il bisogno di trovare un nostro fil rouge: come hai trovato il tuo e cosa collega?

Il fil rouge si è creato da solo. Diciamo che più che trovarlo è stato lui a trovare me. Io ho fatto ordine dentro me stessa. Ho cercato di capire le mie passioni, da cosa ricavavo soddisfazione, cosa mi donava emozione e motivazione.

Il resto è venuto da sé.

9) Ultima domanda Stefania: in qualità di multipotenziale, quali consigli ti senti di dare? 

Ascoltatevi.

Non reprimete le vostre idee, i vostri progetti, le vostre passioni solo perché qualche idiota ti dice che non ti possono piacere più cose. 

Sedetevi, respirate, va tutto bene. A volte vi sentirete esplodere, vi sentirete confuse e perse. 

E sapete cosa c’è? Che va bene così.

Che sentirsi perse aiuta a mettere ordine, e fermarsi a volte aiuta a vedere meglio.

E se c’è qualcosa per cui sono grata all’Australia è la consapevolezza che la fragilità non è una debolezza, ma un chiaro e prezioso segno che siamo umane. 

E noi siamo fragili, ma come i diamanti brilliamo di più.

 

Ci tengo molto a ringraziare Stefania, che come al solito mi ha dato una carica in più. Non l’ho mai trovata scontata, poco disponibile o senza idee, anche se il più delle volte ci sentiamo a orari improbabili dato il fuso. Grazie ancora per esserti mostrata nella tua forza e nella tua fragilità, che ancora una volta mi ha spiazzata. 

In ultimo, ringrazio te per aver letto fino a qui! Spero che questa intervista a Stefania ti abbia ispirata e acceso una lampadina. Ti consiglio davvero di approfondire di più leggendo il suo sito e seguendo la sua pagina facebook, che sono fonti costanti di ispirazione! Se quello che hai letto ti piace, fammelo sapere mettendo like alla mia pagina facebook dal box qui sotto! 

Fammi sapere cosa ne pensi.

Un abbraccio, Carlotta.

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11 Comments

  • 24 marzo 2018 AT 10:25
    Marie Easymomswissmade

    Interessante intervista.
    Ho interagito con Stefania qualche giorno fa dopo aver seguito un suo video su fb. Un video semplice ma interessante… perché a volte basta poco a far accendere una lampadina ☺️.
    Sono in attesa di una sua risposta ma nel frattempo credo di aver trovato il percorso da seguire…

    Buona giornata

    Marie @easymomswissmade

    REPLY
    • 24 marzo 2018 AT 10:49
      CarlottaZaina

      Eh si, Stefania è proprio forte!

      REPLY
  • 24 marzo 2018 AT 11:35
    Gabriella

    Bellissima intervista!!!! #multiwomen

    REPLY
    • 24 marzo 2018 AT 12:03
      CarlottaZaina

      grazie!!! <3

      REPLY
  • 24 marzo 2018 AT 13:07
    Rosy

    Bellissimo articolo complimenti! Sono felice di avere conosciuto Stefania attraverso questo articolo, anche io l’ho incontrata nei gruppi di blogger. Mi ha sempre entusiasmato con i suoi post e ora scopro che come me è piena dei più svariati interessi.

    REPLY
    • 24 marzo 2018 AT 13:38
      CarlottaZaina

      Come la definisco io: una dolce bomba energetica!

      REPLY
  • 24 marzo 2018 AT 13:12
    Costa Creations

    intervista ben fatta e articoli molto interessanti!! mi sono anche iscritta al gruppo di stefania e attendo approvazione!! grazie e buona giornata!!

    REPLY
    • 24 marzo 2018 AT 13:38
      CarlottaZaina

      Ma wow! Benvenuta <3

      REPLY
  • 25 marzo 2018 AT 4:31
    Stefania

    Grazie mille per l’intervista Carlotta!!!!

    Sono felice che altre donne, come noi, si siano ritrovate nelle mie parole e ancora piu’ felice che altre, invece, hanno scoperto proprio grazie a questo post di essere delle Multipotenziali!!!

    Avanti tutta, #Multiwomen!

    REPLY
  • 27 marzo 2018 AT 18:08
    Kristel Campaert

    questo progetto delle multi-women mi piace moltissimo! bella intervista che porta tutta l’energia!!

    REPLY
    • 27 marzo 2018 AT 21:53
      CarlottaZaina

      Ma grazie! Sono super contenta che ti piaccia! <3

      REPLY

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